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L'artificio culturale della naturalità del mercato
Autore: Serge Latouche
Prezzo: € 12,95
Pagine: 168
Codice: 1018
ISBN: 88-87307-20-2
Con questa ricerca storica si chiarisce come l’umanità contemporanea sia ossessionata dalla produttività, dal consumismo e dal concetto di crescita illimitata. Serge Latouche dimostra il carattere artificiale e innaturale dell’economia.
L’economia viene “inventata” solo da un certo punto in poi della storia e si impone attraverso l’immaginario economico, l’utilitarismo e il mercato. Latouche pensa che nel pensiero dell’Occidente moderno, la ragione sostituisca del tutto la saggezza e diventi “razionalità calcolante” ovvero calcolo economico. Quando ci si occupa di esseri umani, osserva Latouche, la razionalità strumentale e calcolante (che può funzionare per acquistare in borsa), non basta più, perché si ha a che fare con dei valori: libertà, giustizia, equità. Un libro fondamentale per capire la modernità e affrontare la postmodernità.
Con questa raccolta viene presentato al pubblico italiano il percorso storico-culturale di Serge Latouche. I saggi pubblicati in questo volume indagano l’origine delle categorie e delle rappresentazioni economiche moderne tra XVII e XVIII secolo.
Serge Latouche, professore emerito dell'Università di Paris-Sud, insegna Storia del Pensiero Economico presso l'Università Jean Monnet di Parigi XI e conduce attività seminariale presso l'IEDES (Institut d'Étude du Développement Économique et Social) di Parigi. Autore di molti libri, tra cui: Come sopravvivere allo sviluppo (Bollati Boringhieri, 2005), La scommessa della decrescita (Feltrinelli, 2007).